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DESTRUCTURED SPACES. New Lifestyle Components.


Tutti i nostri SPAZI condivisi, di vita e di lavoro sia pubblici che privati, stanno subendo una evoluzione, che sorpassa la connotazione degli stessi spazi che divengono POLIFUNZIONALI, e che accolgono le moderne esigenze più slegate e mutevoli delle persone che li abitano. Basti pensare alle aree di coworking e gli uffici che ospitano anche una zona dedicata alla convivialità e ai pasti, ma anche hotel e bar, che sempre più spesso, divengono naturale luogo di lavoro e meeting; nonché la domesticità, che si schiude a nuove situazioni, non più solo private, per una realtà decisamente più flessibile, divenendo in parte luogo di rappresentanza.

L’epoca della digitalizzazione e il conseguente disgregamento della fisicità di aziende e spazi di lavoro, rende superfluo il concetto di spazio fisico, per avere un’idea di nuovo LUOGO / NON-LUOGO, che segue nei suoi spostamenti il CONTEMPORANEO RAMINGO.

Contemporary Interiors: MINIMAL


Il termine MINIMALISMO è in uso già dagli anni 60, riferito alla corrente artistica concettuale, che tende a "togliere" il superfluo pittorico, per ottenere l'essenza artistica.  Il MINIMALISMO nell' INTERIOR DESIGN ha preso piede solo negli anni '90, come contro-tendenza all'iper-decorato e multicolorato stile degli anni '80. Con presupposti simili a quelli in arte, lo stile MINIMALE implica una epurazione dalla decorazione superflua e una scelta di forme semplici ed essenziali, la RIDUZIONE DEGLI ACCESSORI al minimo indispensabile, ed una gamma cromatica basata principalmente su COLORI NEUTRI.

Diverse sono le teorie sull'origine dello stile minimale, alcuni dicono che derivi dallo stile NIPPONICO, altri dalle influenze NORDICHE. Sta di fatto che lo STILE MINIMALE è rappresentato perfettamente dal

Contermporary Interiors: INDUSTRIAL


Lo stile INDUSTRIALE ha origine a New York, intorno agli anni '70, quando numerosi artisti, alla ricerca di grandi spazi poco costosi, occupavano (spesso illegalmente) vecchie fabbriche abbandonate per installare lì il loro appartamento e atelier, lasciando
generalmente intatti gli spazi originali, arrangiandosi ed utilizzando quello che trovavano nel locale stesso. Questo stile, negli anni si è molto radicato, evolvendo poi in quello che oggi chiamiamo lo stile da LOFT americano, must nell'interior design contemporaneo, che ora ha un appeal molto diverso dall'industriale, più sofisticato ed elegante,  seppur mantenendo come presupposto l'open space, interviene in modo importante negli spazi, incorpora nuovi arredi, per appartamenti confortevoli e adatti ad ogni esigenza; il termine LOFT viene infatti spesso associato all'idea di COMFORT.
Lo stile INDUSTRIALE è invece più CASUAL,  mette al bando le sofisticazioni e

CONTEMPORARY INTERIORS: BOHEMIAN


Il BOHEMIAN è uno stile d’arredamento che pone come fulcro di lifestyle le proprie  esperienze di viaggio, reali o immaginarie, in un MIX di INFLUENZE ESOTICHE, vivace e slegato, caratterizzato da una spiccata attenzione agli accessori che si accostano in un insieme sofisticato e ricco. L'ispirazione principale deriva dal gusto

ETCETERA. Creating beautiful interiors with the things you love.



ETCETERA è un libro di INTERIOR STYLING che racconta il punto di vista di SIBELLA COURT, autrice del libro. La stylist lo definisce come un manuale di soluzioni in stile "RAFFAZZONATO"  e "DESTRUTTURATO": suggerisce di apprezzare di più ciò che si ha e come trovare una maniera per esporlo in casa secondo un ordine abitrario ma ricco di senso, portando avanti uno stile che si può definire PERSONAL / CHIC.


Sibella invita con il libro ETCETERA ad una ricerca...